lunedì 18 febbraio 2008
APPELLO AI GIOVANI ELETTORI
Scritto da Marco Bellucci
RISPARMIO ENERGETICO: UNA NECESSITÀ, NON UN SOGNO
- Spegnere le luci quando non servono;
- Spegnere e non lasciare in standby gli apparecchi elettronici;
- Sbrinare frequentemente il frigorifero, tenere la serpentina pulita e distanziata dal muro in modo che possa circolare l’aria;
- Mettere il coperchio sulle pentole quando si bolle l’acqua ed evitare sempre che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola;
- Se si ha troppo caldo abbassare i termosifoni invece di aprire le finestre;
- Ridurre gli spifferi degli infissi riempiendoli di materiale che non lascia passare aria;
- Utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai vetri, gli infissi, le porte esterne;
- Non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni;
- Inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i termosifoni;
- Utilizzare l’automobile il meno possibile e se necessario condividerla con chi fa lo stesso tragitto.
venerdì 8 febbraio 2008
LAICITA’ E DIRITTI CIVILI
NUOVA FGS UMBRIA
TAVOLO REGIONALE
Perugia 8 febbraio 2008
LAICITA’ E DIRITTI CIVILI
I Giovani Socialisti dell’Umbria difendono il principio di laicità, che garantisce la convivenza tra culture e idee diverse e qualifica lo Stato quale garante dei diritti e delle libertà individuali ed organizzatore imparziale della pratica delle varie opinioni e religioni in una società democratica.L’arretramento su questi temi che caratterizza il PD ed il “sonno” della Sinistra radicale come dimostrano le ultime scelte fatte in Parlamento, ci obbliga ad un sereno e fermo pronunciamento di cultura laica, inteso come orientamento propositivo e non meramente difensivo.
La democrazia non può non basarsi su tolleranza, pluralismo, ruolo della legge e libertà.
Per questo i giovani socialisti contrastano ogni tentativo di trasformare i precetti di una fede in leggi dello Stato, senza peraltro misconoscere l’importanza del ruolo e dell’azione sociale e culturale della Chiesa cattolica e della fitta rete del volontariato cattolico in Italia.
A tal fine, i Giovani Socialisti propongono:
L’approvazione di una versione modificata dei DICO che equipari i diritti del convivente a quelli del coniuge in materia di diritti di successione, oltre che in materia di assistenza per malattia e ricovero, decisioni in materia di salute e in caso di morte, permesso di soggiorno, alloggi di edilizia pubblica, contratti di locazione, agevolazioni in materia di lavoro, trattamenti previdenziali e pensionistici;
La revisione della Legge 40 in materia di fecondazione assistita, ai fini della rimozione di impedimenti irragionevoli all’esercizio della ricerca scientifica, come per le cellule staminali, pur ribadendo la necessità di introdurre alcuni limiti all’applicazione dei progressi all’uomo;
Una seria regolamentazione contro l’accanimento terapeutico che sappia coniugare la dignità umana ed il rispetto della vita;
Una legge che introduca la fattispecie di reato di omofobia;
Una legge organica, di attuazione costituzionale, che razionalizzi il diritto d’asilo, prevedendo il riconoscimento di tale diritto anche alle vittime di discriminazione basata sugli orientamenti sessuali;
L’estensione del pagamento dell’ICI agli immobili di proprietà della Chiesa destinati ad uso commerciale, per ragioni in primo luogo di uguaglianza, di concorrenza leale e di equità fiscale;
La liberalizzazione dell’uso della pillola anticoncezionale comunque sotto controllo medico;
La modifica del sistema di assegnazione dei fondi dell’8 per mille, per assicurare che essa risulti sempre frutto di una scelta consapevole del contribuente;
La cessazione dei finanziamenti statali alle scuole private e tra esse anche a quelle confessionali, senza negare la possibilità e l’importanza di servizi privati all’istruzione, come stabilito dalla costituzione all’art. 33 che prevede la possibilità di istituire scuole pubbliche “senza oneri per lo stato”;
La revisione del Concordato nella direzione, tra l’altro, di sottrarre ai Vescovi il controllo delle nomine degli insegnanti di religione nella scuola pubblica;
La modifica della Legge n. 898/1970, con la riduzione del termine per chiedere il divorzio da tre anni ad un anno dalla comparizione dei coniugi per la separazione.
