mercoledì 6 maggio 2009

Elezioni del 6 e 7 Giugno 2009

Alle elezioni provinciali

Barra il simbolo

Canditati:

Franco Bazzurri (Gubbio 1)

Stefano Ceccarelli (Gubbio 2)

Alle elezioni europee

Barra il simbolo

Scrivi il cognome del candidato o dei candidati (MAX 3 preferenze)


ALESSANDRO BATTILOCCHIO

LUCA CEFISI

DANIELA ROSATI

battilocchio.com partitosocialista.it sinistraeliberta.it pes.org

martedì 5 maggio 2009

Candidati circoscrizione 3 Centro

  • Sgrena Giuliana (giornalista Il Manifesto)
  • Vendola Nichi (Presidente Regione Puglia)
  • Fava Claudio (europarlamentare uscente)
  • Guidoni Umberto (europarlamentare uscente)
  • Staino Sergio (disegnatore)
  • Musacchio Roberto (europarlamentare capogruppo uscente)
  • Salacone Simonetta (dirigente scolastica)
  • Battilocchio Alessandro (europarlamentare uscente)
  • Ballini Elisabetta (operaia)
  • Cefisi Luca ( presidenza del PSE)
  • Cimini Giovanni (imprenditore energia alternativa)
  • Nardi Martina (vicesindaco Massa)
  • Palma Mauro (Pres. Commissione europea contro la tortura)
  • Rosati Daniela (direttrice nazionale FGS Rosa)


In rosso i candidati del Partito Socialista

venerdì 1 maggio 2009

Il programma di SL per l'Europa

È ora di cambiare. L’Europa che lasciamo è quella della speculazione finanziaria, del liberismo, della destra, lontana dai popoli, vicina ai privilegiati. Vogliamo invece un’Europa del lavoro, dell’ambiente, dei diritti sociali e civili.


1) Ridistribuire la ricchezza in Europa attraverso il lavoro.

Patto Europeo per l’Occupazione: nuovi e migliori posti di lavoro attraverso formazione, ricerca, innovazione, tecnologia investimenti.
Combattere la piaga del precariato.
Salario sociale europeo per i disoccupati.
Riduzione delle differenze nelle retribuzioni europee.
Riduzione dell’orario di lavoro.
Tasse sulla rendita e non sul lavoro: colpire la speculazione finanziaria, tassare i grandi patrimoni, tutelare le PMI.

2) Dall’Europa della speculazione finanziaria a quella dell’ambiente.

Il futuro dell’Europa è nel nuovo modello sociale ambientale e tecnologico: energie rinnovabili, bioedilizia, agricoltura di qualità, tutela dei consumatori, reti telematiche, trasporti ferroviari, infrastrutture sicure.
L’Europa è gia leader nelle rinnovabili con oltre 3,5 milioni di occupati. Far crescere questo settore significa creare milioni di nuovi posti di lavoro, non delocalizzabili, stabili, qualificati, utili alla lotta contro l’emergenza climatica. Senza il nucleare.

3) Dalla scuola disastrata alla Società della Conoscenza.

La riforma Gelmini porta l’Italia fuori dall’Europa.
L’accesso al sapere deve essere tutelato e il diritto alla formazione riconosciuto come fondamentale.
L’Europa deve essere protagonista nella conoscenza mettendo in campo formazione continua, scuola pubblica di qualità, ricerca ed università adeguatamente finanziate dal denaro pubblico.

4) L’Europa degli europei è quella laica, dei diritti civili e sociali.

I diritti sociali e quelli di cittadinanza sono inscindibili perché insieme garantiscono giustizia sociale e libertà individuale.
Con pari opportunità e pari libertà di donne e uomini.
L’autodeterminazione della donna è per noi un principio fondante.
Siamo per un’Europa che riconosca il ruolo decisivo della coscienza individuale nelle grandi questioni etiche, dalla libertà di cura, alle staminali, dalla fecondazione assistita alle unioni di fatto e ai matrimoni gay, siamo contro l’omofobia e transfobia per il rispetto di ogni diversità.
Proponiamo un Patto Europeo per il progresso sociale che stabilisca standard comuni per le politiche sociali, educative e sanitarie. E questo vale anche per le politiche d’inclusione dei migranti oltre all’asilo per i rifugiati e profughi da guerre e dittature.

5) L’Europa nel mondo come potenza civile di pace e cooperazione.

Sostenere la democrazia e la partecipazione in tutto il mondo. Contro tutte le guerre ed il terrorismo.
Contro gli armamenti e per il disarmo nucleare. Per una politica estera comune attenta in primo luogo al Mediterraneo, al Medio Oriente ai Balcani ma anche in grado di assumere la responsabilità per un mondo più giusto, per la pace, la sicurezza, il disarmo, la lotta alla fame e alla povertà.

» Scarica il programma integrale in formato PDF per la stampa.

mercoledì 17 settembre 2008

Nuovo segretario

Marco Bellucci è il nuovo segretario della sezione eugubina del Partito Socialista

giovedì 11 settembre 2008

Riunione direttivo della sezione

MARTEDI 16 settembre alle ore 21 è convocato il direttivo della Sezione per l'elezione degli organismi come previsto in sede congressuale.

venerdì 5 settembre 2008

PARTITO SOCIALISTA GUBBIO

Nuovo Sito per SocialistiGubbio.it
Più semplice, Più pratico

venerdì 6 giugno 2008

Cari compagni,

siamo di fronte ad un momento difficile e delicato per il nostro partito. Le recenti elezioni politiche sono andate malissimo. Ma date le premesse era difficile che il risultato elettorale fosse più incoraggiante. Evidentemente non eravamo pronti ed organizzati. Sarebbe lungo adesso commentare questa debacle elettorale. Meglio focalizzare i nostri sforzi per ripartire, cercando di non commettere gli stessi errori.
Noi socialisti dobbiamo renderci conto che ad un paese impoverito e impaurito noi dobbiamo delle risposte fattibili e credibili. Un partito politico serio deve andare incontro alle aspettative delle persone, non rivolgendo proposte politiche ad un paese immaginario.
Gli italiani ci chiedono di risolvere questi problemi: sicurezza, precarietà del lavoro, casa, crisi economica, salari bassi, infrastrutture, inflazione, lentezza burocratica, etc. E noi a questi problemi dobbiamo dare delle soluzioni, non populiste e demagogiche, ma realiste e incisive. Delle soluzioni di sinistra, riformiste, socialiste.
Noi dobbiamo far tornare la politica in Italia e dobbiamo essere soddisfatti della vita democratica del nostro partito. È un bene che al Congresso ci siano più mozioni e che ci sarà un dibattito politico. Spero, che diversamente dal passato, questo non provochi lacerazioni, strappi, rotture.
Io personalmente sosterrò la Mozione 3, quella che propone Riccardo Nencini, segretario nazionale, oltre che per la stima che nutro per diversi firmatari, anche per la chiarezza della strategia politica.
Come ripartire allora? Dobbiamo essere presenti sul territorio e far sentire la nostra voce nelle istituzioni dove siamo rappresentati. Quindi regioni, province, comuni, istituzioni europee. Dobbiamo appoggiarci ai nostri militanti e ai simpatizzanti.
Per quanto riguarda il futuro delle alleanze è giocoforza pensare ad un dialogo con il PD e con tutte le forze della sinistra non massimalista. Credo che nelle prossime elezioni il PD non andrà da solo e dovrà allearsi con noi per sperare di vincere. Nel frattempo dobbiamo organizzare il partito.
Per quanto riguarda il livello locale dobbiamo renderci conto che stiamo creando un nuovo partito, e che sarà necessaria una diversa organizzazione, un diverso modo di rapportarsi con il territorio e con il gruppo consiliare.
Sarà necessaria una maggiore presenza nel dibattito politico locale. Inoltre un profondo rinnovamento e l’ingresso di nuove forze, che andranno ad integrarsi con quelle già esistenti. Un’azione unitaria, dunque, per prepararci al meglio alle future consultazioni comunali.

Scritto da Marco Carbone